La micologia

La micologia è una disciplina scientifica e come tutte le scienze si basa principalmente sull’osservazione dell’oggetto di studio (fungo) inizialmente attraverso i nostri sensi e, successivamente con l’ausilio di tecniche e tecnologie sempre più sofisticate, entra sempre più nello specifico sino a scandagliare nelle parti più intime e remote dell’oggetto stesso.

Sin dai tempi più antichi i funghi forse per la loro poliformia o semplicemente perché appaiono all’improvviso, sono stati motivo di mistero e di diffidenza o addirittura in alcune popolazioni di sacralità o di maleficio. Per altri ancora erano considerati i prodotti di una reazione misteriosa fra la terra e qualche altra entità magari soprannaturale, dove si credeva venissero generati oltre che dalla pioggia, soprattutto da tuoni e saette e che l’individuazione di quelli velenosi era possibile in base al loro portamento in qualche modo repellente o comunque grottesco! A nostro avviso il motivo di così tanti pregiudizi verso i funghi era principalmente dovuto all’apparente mancanza di qualsiasi tipo di processo riproduttivo, essendo le spore fungine (preposte alla riproduzione) a differenza dei semi, invisibili ad occhio nudo e pertanto la loro esistenza non veniva nemmeno sospettata.

Con l’avvento del microscopio e grazie anche al botanico italiano Pier Antonio Micheli (1679-1737) che per prima le osservò, molti “misteri” furono compresi, tuttavia ai giorni nostri i pregiudizi, pur se “emancipati” sono ancora ben presenti e radicati in parte della popolazione. Chiunque si sia recato nel bosco magari solo per una breve gita, non gli sarà certo sfuggito che la maggior varietà di funghi si trova proprio su quei terreni, particolarmente nella tarda estate e in autunno, tuttavia essi sono ovunque e colonizzano tutto, basti pensare alle muffe le quali insieme ai lieviti rappresentano i gruppi più numerosi.

Alcuni micromiceti (funghi microscopici) hanno salvato e salvano numerose vite umane, è il caso della penicillina scoperta da Fleming nel 1929 il quale isolò l’antibiotico dalla muffa “Penicillium notatum” e non solo, se i trapianti d’organo hanno sempre più successo, il motivo è da attribuire oltre che ai chirurghi, ad una prodigiosa sostanza chiamata ciclosporina, la quale riduce al minimo il rischio di rigetto dell’organo trapiantato ed è anch’essa estratta da un fungo: “Tolypocladium inflatum”.

I micromiceti contribuiscono anche ad allietare le nostre tavole, oltre che ai lieviti si pensi al formaggio gorgonzola, unico per sapore e odore. Durante la lavorazione insieme al latte vengono aggiunte spore di Penicillium glaucum che fruttificando conferiscono la caratteristica screziatura verde alla pasta. Deleteri sono poi quelli che parassitano le colture, gli animali, gli insetti e anche l’uomo, basti ricordare le infezioni dette micosi.

Ogni fungo, mediante la sporulazione, emette milioni e milioni di spore che, giunte a dimora, germinano producendo un filamento cavo chiamato ifa nonché micelio primario; affinché si abbia la fruttificazione è però necessario che a tale micelio se ne vada ad unire un altro originato da una spora con carica sessuale opposta. A questo punto le ife, intrecciandosi tra loro, formano una sorta di ragnatela fertile ovvero la vera pianta del fungo, nella quale scorre la linfa vitale e da dove, quando le condizioni ambientali e climatiche saranno favorevoli, nascerà il fungo.

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